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Standard web

L'evoluzione del web è partita un pò caoticamente, con guerre di brand e browser ognuno tendente a imporre il proprio standard.
Chi ci andò di mezzo furono il webmaster ed il cliente, il primo ad impazzire con versioni multiple del sito, il secondo a pagare le molte ore di lavoro del primo.
In questo frangente molti optarono l'uso di tecnologia flash, scelta "facile" ma con qualche insidia.

Il recente rilascio di Microsoft© Explorer7 costituisce il naturale processo di avvicinamento dei browser a standard comuni.

La richiesta di aderenza a questi standard è stigmatizzata dalle recenti legge americane e italiane ( legge Stanca ) in materia di accessibilità dei siti istituzionali.
Un sito è accessibile quando il suo contenuto è fruibile dal maggior numero di persone, comprese le persone diversamente abili come gli ipovedenti.

Raggiungere questo obiettivo è possibile pianificando il lavoro dall'inizio ed utilizzando le regole dettate dal buon senso e dal comitato W3C.
Un sito in linguaggio xhtml 1.0 strict e CSS sarà sicuramente apprezzato dagli utenti e dagli interlocutori instituzionali.
Meglio evitare quindi il fai-da-te con programmi come Frontpage ed affidarsi invece a professionisti.